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DOVE
07/2005.
Per arrivare invece a San Lorenzo della Rabatta si
attraversa un bosco fitto e antichissimo: la strada sterrata
si inoltra tra querce e lecci secolari. Un incanto.
Alla fine appare il borgo monastico con la sua chiesetta millenaria:
le prime notizie si trovano nel Diploma di Federico I del
1163. Una manciata di case in pietra viva addossate le une
alle altre, tutte ristrutturate. San Lorenzo della Rabatta
è oggi un agriturismo di charme, orgoglio e follia
di una napoletana che alla finanza ha preferito la magia dell'Umbria.
Ha acquistato il borgo dieci anni fa e lo ha trasformato per
farne un luogo da condividere con gli altri. Ne ha ricavato
così sei case che ha chiamato con i nomi di alberi
di ulivo: Carboncella, Dolce agogia, Ulivo dolce, Pendolino,
Frantoiano, Moraiolo. Sono tutte indipendenti, di dimensioni
diverse e tutte arredate con ricercata eleganza, senza eccessi,
con occhio attento alla tradizione e al buon gusto: colori
tenui della terra, letti in ferro battuto, pezzi rustici d'origine
contadina e biancheria ricamata. Le finestre si aprono sull'antica
corte e sulla vallata. La dimora è a soli 9 chilometri
da Perugia, ma la distanza dal mondo sembra ben altra. A disposizione
degli ospiti c'è una grande piscina nel verde. Assisi
e i borghi più belli dell'Umbria non sono lontani. |